Il LEGAL DESIGN: che cos’è e perchè è utile

Il LEGAL DESIGN: che cos’è e perchè è utile

Tutti abbiamo a che fare con testi di legge, formulari giuridici, documenti di compliance, condizioni di utilizzo, sentenze, contratti … ma spesso non siamo in grado di comprenderli tecnicamente e/o di capire realmente quali siano i nostri doveri e i nostri diritti.

Il Legal Design è un nuovo modo, chiaro e leggibile, di scrivere contenuti legali rivolti ai clienti. L’obiettivo è quello di rendere la legge più accessibile, utile e anche più attrattiva (e dunque più trasparente) per le persone … normali. Nel Legal Design, il diritto e il marketing si incontrano, con il supporto della tecnologia. Il Legal Design rappresenta un fenomeno in crescita che sta cercando di farsi strada nel mondo delle aziende, dei professionisti, delle università.

E’ una materia multidisciplinare, e non potrebbe essere altrimenti visto che coinvolge avvocati, giuristi, designer, comunicatori fino ad arrivare ai programmatori: tutti impegnati a rendere chiara, facilmente comprensibile e subito utile per l’interlocutore finale, che non deve preoccuparsi di decodificarla, la comunicazione legale, trasformandone il modo di essere concepita ed il modo di essere percepita all’esterno.

Numerose sono le declinazioni del Legal Design che può servire:

  • nella progettazione di procedure;
  • nella realizzazione di norme;
  • nella produzione di materiali informativi in ambito legale.

Si caratterizza per il fatto di mettere al centro del progetto l’utente finale, il destinatario del servizio giustizia, il destinatario di una sentenza, il cittadino tenuto a certi obblighi. E’ su di lui, e sulla sua capacità di comprendere il messaggio “giuridico”, che si basa l’architettura complessiva il cui risultato potrà godere anche di una forma visual diretta ed efficace. Ed è per questo che si parla di strategia “legal human centric” cioè di un approccio che mette il cliente al centro dell’interazione.

Il Legal Design si occupa dunque di linguaggio ma lo fa su diversi piani:

  1. Sul piano lessicale: il Legal Design infatti impone di superare il linguaggio tecnicistico (e a volte anche tecnico) per muoversi verso la plain language o addirittura per muoversi verso le immagini o il coding;
  2. Sul piano strutturale: il Legal Design è soprattutto un modo di strutturare l’informazione secondo un processo molto semplice che consiste nella rimozione della complessità dell’esperienza finale dell’utente per fornire quello di cui ha davvero bisogno: la risposta ad una domanda ben precisa. La soluzione ad uno specifico problema;
  3. Sul piano formale: Legal Design è anche presentare il contenuto legale con una forma diversa da quella a cui siamo normalmente abituati (ad es. con l’utilizzo di infografiche, immagini …);

Attenzione però a non confondere il Legal Design con una sorta di “estetica giuridica”. Legal Design non è semplicemente impaginare bene un documento legale. Il termine design infatti riguarda l’aspetto esteriore delle cose ma non si limita ad esso. Design deriva dalla parola italiana disegno e indica non solo la rappresentazione grafica ma anche il progetto, il piano d’azione, il proposito, l’intenzione.
Design, dunque, contiene in sé l’idea di progettare un prodotto/servizio con un intento. In particolare si parla di human centered design (design antropocentrico) per indicare il progettare un prodotto partendo dai bisogni delle persone.

Il Legal Design è, quindi, l’applicazione dello human centered design al mondo del diritto: è il progettare contenuti, servizi, organizzazioni, procedure, sistemi legali partendo dai bisogni delle persone.

Per tutti gli approfondimenti rimandiamo al documento What makes a good document sviluppato dal Semplification Centre.