SMART: dove, come e perché questo aggettivo?

SMART: dove, come e perché questo aggettivo?

La parola smart è entrata di prepotenza – come aggettivo – nel nostro vocabolario quotidiano, mutuato come molti termini di uso comune dal vocabolario inglese ma: cosa significa?

È sotto gli occhi di tutti il suo imperversare nell’universo tecnologico: chi di noi, oggi, non utilizza uno smartphone, non desidera una smart TV o uno swartwatch?

Nel mondo della moda e in quello degli eventi la parola smart è entrata di diritto, spesso affiancata dal termine casual, nei dress code di eventi esclusivi per identificare un look in cui l’aspetto formale e sofisticato, per l’appunto smart, si fonde con la classica t-shirt e il jeans.

Lo stesso termine assume poi significati specifici, in relazione all’ambito nel quale lo si utilizza: nel management l’acronimo S.M.A.R.T. definisce e sintetizza le caratteristiche dell’obiettivo, che deve essere S = Specific (Specifico) | M = Measurable (Misurabile) | A = Achievable (Realizzabile) | R = Relevant (Rilevante) | T = Time-based (Temporizzabile). Sul medesimo acronimo si basa spesso la costruzione dei cosiddetti K.P.I. (Key Performance Indicators) in quei contesti nei quali si applicano sistemi di valutazione e monitoraggio della performance. E poi ancora: smart economy, smart governance, smart city, smart mobility, smart living.

E riferito a una persona? Anche in questo caso sono necessarie più parole per muoverci all’interno di un ampio concetto descritto da una molteplicità di aggettivi quali rapida, veloce, abile, acuta, brillante, sveglia, intelligente. Non si parla solo d’intelligenza, dunque (un elevato QI, da solo non è sinonimo di “good thinking”), ma anche della capacità di utilizzare tutto ciò che ci circonda come “risorsa”, di problem solving, di “connecting the dot”, di mettersi in gioco e di apprendere velocemente, di implementare la conoscenza nella vita quotidiana svolgendo la stessa quantità di lavoro in modo più rapido, efficiente e ottimizzato.

Abilità di azione, reazione e adattamento in contesti, situazioni e ambienti estremamente incerti e variabili come quello in cui ci muoviamo con la necessità di essere e rimanere competitivi, soprattutto se si parla di lavoro, professione, impresa e più in generale di business.

Ecco perché la nostra definizione passa attraverso la scelta del brand Smart Assistants: un modo efficace per sintetizzare in soli due termini una molteplicità di caratteristiche, contenuti, professionalità che in essi sono racchiuse.